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Consultare archivi o singoli documenti di interesse storico

Descrizione

Consultare archivi o singoli documenti di interesse storico

I documenti conservati negli archivi di Stato e negli archivi storici di ogni altro ente pubblico o pubblica amministrazione sono liberamente consultabili (Decreto legislativo 22/01/2004, n. 42, art. 122, com. 1).

Fanno eccezione:

  • i documenti di politica estera o interna dello Stato su cui il Ministero dell'Interno ha emesso un provvedimento di riservatezza. Questi documenti diventano consultabili dopo 50 anni
  • i documenti che contengono dati sensibili e dati giudiziari, i quali diventano consultabili dopo 40 anni
  • i documenti che contengono dati sulla salute, la vita sessuale e situazioni particolarmente riservate, i quali diventano consultabili dopo 70 anni.

Solo il Ministero dell'Interno può autorizzare la consultazione di questi documenti per scopi storici (Decreto legislativo 22/01/2004, n. 42, art. 123).

Lo Stato, le regioni e ciascun altro ente pubblico possono inoltre disciplinare e regolare la consultazione per scopi storici dei propri archivi correnti e di deposito (Decreto legislativo 22/01/2004, n. 42, art. 124).

Chi accede agli archivi e ai documenti deve osservare la vigente normativa in materia di privacy.

In Comune di Barberino di Mugello …

Per consultazioni dell'Archivio storico è necessario rivolgersi alla biblioteca comunale. 

Tutto il materiale è inventariato, etichettato e collocato presso la sede in località Cavallina.
Attualmente l'Archivio storico è composto da due sezioni: 

  • la preunitaria che copre il periodo 1416 - 1900
  • la postunitaria relativa al periodo 1900 - 1950.

Dal 2021 è in corso un progetto triennale, cofinanziato da Regione Toscana e SDIMM, di inventariazione delle filze archivistiche versate dall’archivio di deposito comunale e di implementazione delle stesse nelle due sezioni dell’archivio storico, affidato alla dott.ssa Alessia Artini.

La sezione preunitaria è stata sommariamente inventariata dalla dott.sa Anna Guidarelli.

La prima parte comprende, oltre agli Statuti (1416 - 1610), i saldi dei rettori dei popoli, registrati in ordine alfabetico e cronologico, dal 1505 al 1774; deliberazioni e partiti della Podesteria di Barberino e di Mangona (1531 - 1804); i Dazzaioli di antiche tasse (1627 - 1808); i quaderni dei depositari dei pegni; il danno dato e documenti vari, non collocabili in serie definite (1598 - 1814). 

Al termine di questa prima serie sono collocate 36 filze di documenti appartenenti a diverse Comunità: Barberino Val d'Elsa, Brozzi, Dicomano, San Leonino, Antella e altri. 

La seconda parte è costituita dall'Archivio della Mairie di Barberino, comune di Vernio, Cantone di Barberino (1806 - 1814). 

La terza parte comprende i documenti della ricostituita Comunità di Barberino di Mugello (1814 - 1865) e nella quarta ed ultima parte ci sono tutti i documenti postunitari, fino ai primi anni del '900.

La sezione postunitaria è stata inventariata dalla dott.sa Simona Lamioni.

É da segnalare la quasi totale assenza di materiale relativo agli anni 1865 - 1899, irreperibile al momento dell'inventariazione.

L'inventario contiene inoltre il materiale relativo alla congregazione di carità, all'Ente comunale di Assistenza (E.C.A.) e all'Associazione di Pubblica Assistenza "Maria Bouturlin ved. Dini".

Approfondimenti

Chi vuole consultare archivi o documenti privati di interesse storico può farlo presentando domanda alla Soprintendenza.

I proprietari sono infatti obbligati a mettere a disposizione il materiale in loro possesso agli studiosi che fanno domanda. Le modalità di consultazione devono essere concordare con il soprintendente archivistico ed eventuali spese sono a carico dello studioso (Decreto legislativo 22/01/2004, n. 42, art. 127, com. 1).

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